Chi siamo?

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the secret sensation by mark kostabi 
Mark Kostabi – The secret sensation

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Siamo scrittori a tutto campo, non temiamo di affrontare qualsiasi argomento. Dal labirinto della vita traiamo le nostre storie, arricchendole con i nostri pensieri, i nostri sentimenti e le nostre fantasie.

Siate i benvenuti nel Mondo della Scrittura, ogni vostro commento ci sarà  gradito e ci aiuterà a crescere.

Buona lettura.

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Prefazione

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 PREFAZIONE   di  MARILIA PAOLI

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“…non parve ad Alice una cosa, in fin dei conti, proprio straordinaria sentire il Coniglio che borbottava: – Povero me, povero me, farò tardi! – …quando però il Coniglio tirò fuori l’orologio dalla tasca del panciotto e, dopo averci dato un’occhiata, affrettò il passo, Alice balzò in piedi. Le era passato per il cervello, come un lampo, che mai prima d’allora aveva visto un coniglio con una tasca del panciotto o un orologio da tirar fuori dalla medesima! Piena di curiosità gli corse dietro e arrivò proprio in tempo per vederlo scomparire in una grande tana, sotto la siepe.

Un istante dopo Alice lo seguì, senza pensare neanche per un momento a come diavolo avrebbe poi fatto per uscire di lì “.

Comincia qui l’avventura di Alice nel Paese delle Meraviglie, dove non esistono le barriere della realtà, ma avvengono fatti imprevisti ed incontri altrettanto straordinari. Anch’io, scegliendo un filo conduttore per il laboratorio di scrittura creativa di quest’anno, ho deciso di seguire il Coniglio in quel luogo fantastico senza star troppo a pensare. L’unica mia preoccupazione era quella di non rimanere sola in quel percorso, ma di riuscire a trascinare con me tutti quelli che, con una certa titubanza, avevano manifestato il desiderio d’inoltrarsi nel mondo dell’immaginario. Dopo qualche mese, passato a indagare dentro di sé, cercando di scoprire al di là dei fatti della vita di ogni giorno quel tanto di misterioso e di fantastico che sfugge ai più, è avvenuto il miracolo: sono scaturite da tutte quelle penne storie fantastiche, avventurose, tenere e divertenti come se tutti, compiendo il viaggio verso un mondo che credevano di avere dimenticato, avessero ritrovato la libertà e la creatività con cui i bambini inventano i loro giochi migliori.

E’ nata così questa raccolta di fiabe a cui i dieci autori hanno contribuito non solo con le loro storie, ma anche con le illustrazioni, altrettanto fantasiose e spiritose.

Qualcuno ha scelto come protagonisti degli oggetti: un paio di scarpe da tennis, una tazza e il suo piattino, un francobollo, altri hanno fatto vivere avventure nuove a personaggi più tradizionali, altri ancora hanno spaziato nel mondo degli animali, creando buffi ranocchi, ragni timidi, gatti curiosi, lucertoloni malvagi e persino una viperetta di buon cuore. Insomma, gli autori hanno impegnato al meglio le loro capacità di invenzione per offrire ai bambini, ai genitori e ai nonni LE FIABE DEL TERZO MILLENNIO.

Dopo tanto impegno, che ci ha però fatto trascorrere molte ore liete, non ci resta che formulare l’augurio che la lettura risulti piacevole e divertente quanto lo è stata per noi la scrittura.

La bambina venuta dalla Terra

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Maggio 2020                                                  Nunzia Aquilecchia

 

 

 LA BAMBINA VENUTA DALLA TERRA

 

 

Verbenia era una bambina che viveva su Marte con i suoi genitori, in una casa

lontana dalle città sotterranee. Come tutti gli altri era figlia unica, perché i marziani generavano solo una volta nell’arco della loro vita. Perciò Verbenia non aveva nessuno con cui giocare, ma possedeva il Masterbuk, una specie di computerino inserito nel braccio, con cui faceva moltissime cose: studiare, ascoltare musica, giocare, guardare da vicino l’Universo e anche la Terra. Poteva perfino seguire gli spostamenti di una singola famiglia sulla terra, cosa che Verbenia, infatti, preferiva.

Passava giornate intere a guardare Anna, una bambina terrestre di cinque anni, che viveva in una grande casa con i suoi genitori, il nonno Angelo e il fratello Simone, più grande di lei di tre anni.

Anna è una bambina vivace e molto fantasiosa, ha tanti giocattoli, radunati nella sua cameretta multicolore, che sparge dappertutto quando si vuole divertire. Spesso canta a voce alta, infastidendo e tormentando chiunque le capiti a tiro. Vuole che tutti le prestino attenzione, che giochino con lei, che ascoltino le storie che inventa e non sta mai zitta; ha un aspetto allegro, indossa abiti colorati che, a volte, vengono cuciti dalla mamma, è spesso pettinata con dei codini infiocchettati che la rendono ancora più sbarazzina, fa merenda con pane e cioccolata, frutta, torte e, quando fa la brava e ubbidisce, la mamma la premia con dei grandi lecca-lecca multicolori, di varie forme.

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Franco – farfalla

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Maggio 2020                      Raffaele Baroffio

 

 FRANCO FARFALLA

 

 

Chi avrebbe potuto immaginare che il piccolo Franco, così aereo e leggero, potesse uscire da quegli enormi cilindri che, attratta una massa informe di cellulosa, riuscivano a ridurla ad un foglio sottile?

Eppure fu proprio così. La taglierina rifilò con un colpo secco i bordi irregolari del lunghissimo foglio che venne poi avvolto intorno ad un gigantesco cilindro. Caricato su un camion insieme con altri rulli, esso fu inviato al poligrafico, dove fu lisciato e tagliato per poi scorrere su altri cilindri che v’impressero disegni colorati. Il bulino di un grande artista aveva inciso una splendida farfalla che ebbe il destino d’apparire proprio sul piccolo Franco, dando inizio così alla sua vita.

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Topo Albin

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Maggio 2020                                               Maristella Bongiorno

 

TOPO ALBIN

Prima   parte

 

 

Albin era un giovane topo, di un bel colore marrone castagna, pieno di energia, di curiosità e di sogni.

Voleva viaggiare, scoprire luoghi nuovi, fare nuove amicizie e vedere il mondo.

Non riusciva a stare fermo ed era sempre in cerca di avventure.

Papà Trip era molto preoccupato: sapeva che il suo piccolo presto avrebbe spiccato il volo e niente avrebbe potuto trattenerlo.

Vivevano sotto la Torre di Londra, nei sotterranei del castello sulla riva nord del Tamigi.

Costruito nel 1078 da Guglielmo Il Conquistatore per difendersi dagli assalti nemici e dallo stesso popolo londinese; divenne nei secoli una residenza reale e una prigione. Oggi Patrimonio dell’Umanità, custodisce i gioielli della corona.

Il piano interrato era stato usato come magazzino di stoccaggio per secoli, e ancora si sentiva l’odore di quei grani antichi irranciditi.

Ovviamente era pieno di cunicoli. Albin si era divertito molto con i suoi fratelli e cugini ad esplorare le numerose stanze del castello, passando tra pertugi, camini, feritoie, ecc.

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La valle segreta

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Maggio 2020               Daniela Casellato

 

 LA VALLE SEGRETA

 

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La bianca fattoria sembrava sonnecchiare, gli uomini si erano sottratti alla calura esterna e riposavano.

Il sole di luglio scaldava i covoni di fieno ammucchiati nei campi, che sembravano enormi crani rasati, nella gran distesa di terreno. Solo qualche esile filo di grano era sopravvissuto alla trebbiatura.

All’ombra del piccolo bosco un gruppo d’asini e di cavalli, incuranti della calura, parlavano animatamente nel linguaggio universale degli animali.

Asinello Bricco, trotterellando sulle gracili zampe, si avvicinò al gruppo degli adulti. Teneva le bianche orecchie diritte nella speranza di captare qualche parola, era curioso e, nonostante la “fama”, era intelligente.

” No, vi dico che è così. I nostri padroni daranno una gran festa stasera. Ho sentito la cuoca che parlava di un centinaio di coperti, e si lamentava del lavoro che l’attende. “

” Sei sicuro di avere capito bene?”

“Si, si. Gli uomini parlano tranquillamente, anche se noi siamo presenti: sono convinti che noi non capiamo il loro linguaggio.”

” Poveri noi, diverremo delle bistecche.”

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La balena bianca trova degli amici

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Maggio 2020                                   Maria Teresa Colombo

 

 

 LA BALENA BIANCA TROVA DEGLI AMICI

 

 

La terra in cui viviamo è coperta per circa tre quarti d’acqua: grandi mari e grandi laghi, popolati da moltissimi pesci tra loro diversi, la circondano. Ma ci sono anche dei mammiferi straordinari come la balena bianca.

Questa è la storia della balena bianca e della balena blu, due amiche dal carattere molto diverso.

La balena bianca vive in una grotta vicino alla scogliera, dove la barriera corallina, con i suoi anfratti e i suoi mille colori, dà riparo e nutrimento ai piccoli pesci.

La sua amica, balena blu, è privilegiata: ha come casa una nave affondata molti anni fa. Essa si sente molto importante e anche orgogliosa perché la sua casa è stata una nave pirata.

Un giorno la balena bianca decide di farle visita; sa che tra pochi giorni nascerà il suo primo piccolo e vuole esserle di aiuto e conforto.

Nuotando nelle profondità marine, vede qualcosa che attira la sua attenzione; si avvicina lentamente, scopre che è una tartaruga di gomma e la raccoglie per portarla in dono al nascituro.

Arrivata davanti alla nave pirata, che con le sue vele afflosciate e scure fa un po’ paura, bussa alla chiglia: “TOC-TOC”.

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