Un carnevale con le streghe

Standard

.

.

Erano anni che desideravo vedere il Carnevale di Viareggio e finalmente, nel 2006, vi andai.

Con una amica organizzai una breve vacanza proprio in quel periodo. Arrivammo a Viareggio alle sette di sera, un taxi ci portò all’albergo che avevamo prenotato da Legnano. Dopo cena uscimmo e subito ci rendemmo conto dell’euforia che regnava in tutta la città. Il  mattino successivo, verso le dieci, ci avviammo lungo le strade dove si sarebbe svolto il carnevale.

Un andare e venire di persone in maschera, tanti piccoli gazebo disseminati lungo il percorso, dove gli incaricati aiutavano i passanti a truccarsi e, su richiesta, davano anche dei piccoli kit per l’abbigliamento. Io mi ritrovai sola: avevo perso la mia amica; sperando di ritrovarla, entrai in uno di quei gazebo. Non l’avessi mai fatto, tre ragazze mi invitarono a sedermi, solo per un piccolo trucco, mi dissero, ed io accettai. In fondo era carnevale.

Quando mi guardai allo specchio rimasi impressionata: avevo la faccia di un bel gatto dagli occhi azzurri. Avevano fatto in poco tempo un bellissimo lavoro, ma non me la sentivo di andarmene per le strade così, le pregai quindi di togliermelo. Una delle tre ragazze mi mostrò un costume da gatto molto bello, e mi convinse ad indossarlo, solo per constatare come fosse perfetto con quel trucco.

Lasciai pelliccia, borsa e pantaloni e diventai una bellissima gatta. Ormai ero in gioco, tanto valeva giocare. Camminavo per la città e miagolavo, mi avevano dotato di un dispositivo che, premendo un bottone, miagolava. Era molto divertente.

Verso le due del pomeriggio iniziò la sfilata dei carri, alcuni raffiguravano dei politici, altri  mostri da far paura ai bambini, e ancora carri con le figure di Alice, Biancaneve e Cenerentola. L’ultimo era quello delle streghe, in compagnia di animaletti vari.

Io gatta, li guardavo ammirata per la bravura dei loro esecutori, quando mi sentii sollevare con forza e mi ritrovai sul carro delle streghe tra zebre, leoni, orsi e altri piccoli animali: ero in mezzo ad una giungla stregata.

Alcuni facevano il gesto di sbranarmi, altri mi si stringevano intorno per proteggermi, ero frastornata, non sapevo come ero finita su quel carro, ma ormai c’ero e tanto valeva fare la mia parte, in fondo mi stavo divertendo, era un’esperienza nuova che prima non avrei mai pensato di vivere.

Girai così per le strade di Viareggio, incitata dagli altri occupanti il carro, a miagolare fra gli applausi dei presenti. La sfilata si protrasse per ore, terminando alle diciotto, poi i carri si riavviarono verso i grandi capannoni dove erano stati costruiti. Lì mi fecero scendere.

E’ a quel punto che pensai ai miei indumenti, come avrei potuto rintracciarli? I gazebo disseminati lungo le strade erano molti, ma in quale li avevo lasciati? Mi colse una momento di panico, ero stata una sciocca, non avrei dovuto lasciarmi coinvolgere, non potevo certo tornare in albergo così addobbata.

Chiesi aiuto ad una delle streghe che mi rispose così: “Io sono una strega cattiva, non ti posso aiutare, prova con una gentile, forse lo farà”. Mi rivolsi all’altra strega e a tutti gli animaletti chiedendo il loro aiuto. Ero diventata il loro zimbello, ridevano tutti e io ero disperata.

Dove erano finiti i miei vestiti, sarei riuscita a trovare il gazebo dove li avevo lasciati? Mi guardavo intorno, non sapevo cosa fare, mi veniva da piangere. Una alla volta le maschere se ne andarono e rimasi sola.

A questo punto mi si avvicinò una ragazza con un pacco in mano, dicendomi:

“Non si preoccupi, i suoi vestiti sono qui. Quando spogliamo una persona che tanto gentilmente ci aiuta a rendere il carnevale più allegro, ci preoccupiamo di farle pervenire i suoi abiti e quant’altro ci ha lasciato.”

Per la gioia di aver ritrovato le mie cose, scoppiai a piangere. Da bellissima gatta ero tornata una signora come tante altre. Tornai in albergo, la mia amica era in ansia, non sapeva dove ero finita, la vidi molto preoccupata e la tranquillizzai, anch’io l’avevo cercata senza risultato.

Non le raccontai l’avventura vissuta, ma dissi che mi ero persa nei meandri del carnevale.

.

Maria Teresa
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...